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Regole del Gioco - La struttura delle puntate

No limit

È la struttura più diffusa, soprattutto nei tornei.

No Limit vuol proprio dire che non ci sono limiti: ogni giocatore può puntare o rilanciare quanto vuole, con unico tetto tutte le chips che ha a disposizione in quel momento.

Il Texas Hold’Em giocato No limit è considerato la “Cadillac” del Poker, cioè il migliore fra tutti gli stili disponibili.

Pot Limit

Il limite è il piatto (pot): il giocatore può rilanciare al massimo del valore del pot. Attenzione perché il piatto si calcola dopo che il giocatore ha pareggiato la puntata corrente.

Il Pot limit è la struttura più usata nella specialità Omaha, mentre non è molto diffusa nel Texas Hold’em.

Limit

Nel Limit (o Fixed limit) le puntate e i rilanci assumono valori prefissati e non possono essere scelti a piacere.

Per esempio se in un tavolo si gioca Limit 10-20, vuol dire che i primi due giri di puntate andranno di 10 in 10 e i due seguenti di 20 in 20.

Dunque nei primi due giri la prima puntata è 10 (e infatti il Big Blind sarà pari proprio a 10) e poi ci possono essere un massimo di tre rilanci, tutti ancora pari a 10, cioè 10-20-30-40 e poi basta. Nel terzo e quarto giro la prima puntata è 20 e poi ci possono essere un massimo di tre rilanci, tutti ancora pari a 20, cioè 20-40-60-80 e poi basta.

Fa eccezione se rimangono in gioco solo 2 giocatori: in questo caso i rilanci possono continuare indefinitamente, ma sempre di 10 in 10 prima e di 20 in 20 poi.

Si tratta di un sistema poco diffuso in Italia, perchè raramente utilizzato nei tornei; più diffuso invece nei tavoli liberi dei club e dei casinò stranieri.